Visualizzazione post con etichetta Bolivia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bolivia. Mostra tutti i post

Primo viaggio verso los Yungas


Dopo una interessante quanto stressante mattinata di spesa al mercato, stracarichi di provviste mal riposte in sacchetti troppo piccoli, partiamo con un minibus abbastanza malridotto e altrettanto stracarico in direzione Coroico.
Sono seduta a fianco di una signorona dalle trecce lunghe e probabilmente non troppo pulite, parecchi chili di troppo e figlio adolescente al seguito, che vomiterá in un sacchetto di plastica per un buon tratto. Dal finestrino entrano i soliti fumi neri pestilenziali che mi impediscono di godermi il paesaggio fino a che non arriviamo a La Cumbre, dove la strada si amplia, il traffico rallenta, inizia a piovere e la natura cambia completamente. Rocce e montagne, vento gelido e poche forme di vita. Mi aspettano tre ore di varietá climatica e paesaggistica, posti di blocco, curve pericolose e sorpassi azzardati. Poi, la strada si fa di nuovo stretta, la vegetazione fitta, lo strapiombo inguardabile e il caldo umido.
Intravedo Coroico, un pugno di quadratini colorati in mezzo a un’immensitá di montagne ricoperte di vegetazione tropicale. Ricordo il giorno in cui avevo cercato su internet foto di Coroico dopo aver saputo che sarei partita, e avevo trovato qualcosa di molto simile all’ immagine che ora vedo attraverso il vetro del nostro autobus traballante.
La strada non é piú asfaltata, sobbalziamo ad ogni pietra e grosse nuvole di polvere gialla avvolgono il nostro minibus.